Ciao!
sono Federica Cannata e faccio la consulente organizzativa
Sono quella che prima disegna il viaggio sul taccuino e sogna i possibili itinerari, e poi lo trasforma in un Google Sheet con la mappa su Google Maps.
Quella che ama la montagna e che ha checklist per fare lo zaino in base alla stagione e al tipo di avventura.
Sono quella che ha sincronizzato l’app della corsa con il calendario, così pianifica le giornate di conseguenza.
Credo profondamente nella gentilezza, nella generosità e che l’organizzazione personale renda il mondo un posto migliore.
Lo crede anche mia figlia che da quasi 8 anni cresce con planner visivi, con la puntualità come valore e con il mantra “ogni cosa ha il suo posto”
Sono quella che qualcuno ogni tanto definisce una multipotenziale… io ho sempre e solo creduto che il mio riuscire in tante cose diverse fosse frutto del mia inclinazione al lavoro e propensione a farmi il mazzo e studiare un sacco.
Se non sono al pc per consulenze o in aula per formazione, mi potresti incontrare in montagna, in viaggio con la famiglia (abbiamo da poco un piccolo camper) o a in qualche posto gluten-free per fare colazione (ovviamente anche per questi ho una mappa su Google Maps)
Il mio approccio
La strada che ho fatto per arrivare fino a qui…
Ho una laurea magistrale in Storia e Critica dell’Arte, con una tesi sull’uso del colore nelle civiltà antiche. Linee, colori, allenare lo sguardo: è qualcosa che ho coltivato da sempre, in ogni campo. Anche nel retail, dove ho trascorso anni immersa in flussi di lavoro, persone e processi, ed è lì che la mia intuizione sull’organizzazione ha preso forma.
Da quel momento non ho smesso di formarmi: prima come Professional Organizer, poi come Coach, poi come Project Manager e Scrum Master. Non percorsi separati, ma tappe di un unico percorso per aiutare le persone a lavorare meglio, sia come individui che come parte di un team.
Ho costruito la mia esperienza lavorando sempre su due livelli.
Nella dimensione individuale accompagno professioniste (e professionisti) a fare chiarezza sul proprio modo di lavorare: vedere i carichi, gestire il tempo in modo sostenibile, costruire un sistema che regge nel tempo. Nella dimensione di gruppo indosso il cappello da formatrice e facilitatrice: chiarisco le priorità, aiuto il team a ritrovare un ritmo comune e restituisco a ciascuno il senso del proprio contributo.
È da questo intreccio — visivo, pratico, umano — che nasce il mio approccio.
– GESTISCI SOLO QUELLO CHE VEDI –






