BEN ARRIVATO! PUOI TOGLIERE LE SCARPE PRIMA DI ENTRARE IN CASA?

5 modi per far parlare lo spazio al tuo posto

 

Lunedì nel mio appuntamento settimanale su Instagram, “Questione di metodo”, abbiamo parlato di scarpe in casa. C’è chi preferisce lasciare le scarpe fuori dalla porta, chi vorrebbe lasciarle fuori ma non può, chi le ripone all’ingresso, chi le tiene anche in casa.

In molti preferiscono non usare le scarpe nella propria abitazione ma si trovano in difficoltà a chiedere ai loro ospiti di fare altrettanto. Altre famiglie invece non vogliono assolutamente che i loro ospiti tolgano le scarpe e non hanno piacere a farlo a loro volta quando sono invitati da qualcuno.

Chi ha ragione? Le scarpe in casa vanno tolte o no? E come lo dico con cortesia ai miei ospiti? L’organizzazione dello spazio ci viene in aiuto e alcuni elementi messi nel posto giusto posso parlare al nostro posto e suggerire ai nostri ospiti di togliere le scarpe prima di entrare in casa.

Ma andiamo con ordine.

 

L’abitudine di togliere le scarpe dipende dai luoghi

Confesso che, finché ho vissuto a Brescia, non ho mai avvertito l’urgenza di togliermi le scarpe prima di entrare in casa o non appena varcata la soglia di casa. Anzi, ricordo che per cene o pranzi importanti ci si metteva le scarpe anche se si rimaneva all’interno. Ho appreso quest’usanza vivendo il Alto-Adige e è diventata per me una vera abitudine tanto che adesso fatico a entrare anche in casa d’altri con le scarpe.

L’abitudine di togliere le scarpe prima di entrare in casa varia geograficamente: in Italia e in Spagna non è un’usanza diffusa mentre lo è in Russia, nei Balcani e in Giappone dove la struttura stessa delle abitazioni e, di conseguenza, l’organizzazione dello spazio ufficializza e norma il passaggio tra il dentro e il fuori. (Puoi approfondire l’argomento in quest’articolo pubblicato su Internazionale “Benvenuto, puoi toglierti le scarpe prima di entrare in casa?”)

 

La valenza simbolica delle scarpe

Il gesto di togliere le scarpe è per me, ora, naturale e lo vivo come un atto di cura verso i miei pavimenti, di igiene nei confronti della mia casa e della mia bambina che gioca prevalentemente a terra, e di comodità. Quanto è bello arrivare a casa e liberare i piedi dalle scarpe, la testa dai pensieri?

Ma togliersi le scarpe può voler dire anche liberarsi da un ruolo, mostrarsi, separare l’esterno e ciò che sono all’esterno dall’interno. (Ma questo è un tema che è giusto lasciare a psicologi e psicoterapeuti)

Ecco allora che può risultarci difficile farlo a casa di un conoscente o di un amico. Inoltre, potremmo vergognarci dei nostri piedi, dei calzini, del loro odore dopo una giornata nelle scarpe. Potrebbe non piacerci mettere delle ciabatte già indossate da qualcun altro. Insomma, la questione è delicata e si potrebbero incrinare dei rapporti.

Vale la pena chiedersi, allora, se sia davvero necessario togliersi le scarpe prima di entrare in casa.

 

Le scarpe e i batteri

Uno dei motivi principali per cui si lasciano le scarpe fuori casa è il timore che esse trasportino un numero enorme di batteri.

“Ogni scarpa mediamente ospita decine di migliaia di batteri per centimetro quadrato”, questo è quanto ha dichiarato Jonathan Sexton, microbiologo ambientale dell’Università dell’Arizona, in un’intervista a LiveScience.

Raccogliamo batteri in ogni luogo, ad ogni passo. Essi possono essere più o meno innocui come l’ Escherichia coli, battere fecale riscontrato nel 96% delle scarpe esaminate dai ricercatori. Altro ospite poco gradito è lo Staphylococcus aureus e il Clostridium difficile, batterio dalla vita molto lunga. Durante gli studi le scarpe hanno mostrato una quantità di questi batteri di gran lunga superiore rispetto a quelli che si riscontrano nelle toilette.

Tuttavia, sempre gli stessi studi, evidenziano come la quantità di batteri presenti sulle scarpe non sia sufficiente per mettere a repentaglio la vita di una persona sana. E per persona sana si intende un adulto che entra poco o per nulla in contatto con il suolo. Questo perché i batteri portati in casa dalle scarpe vivono prevalentemente a terra e, dato che l’adulto non sta per terra, difficilmente entrerà in loro contatto e rischierà di ammalarsi.

 

Il problema è per i bambini

Il problema è, dunque, per chi passa tanto tempo a terra: non conosco bambino che non ami giocare, sdraiarsi, rotolarsi e strisciare sul pavimento.

Quindi se ci sono bambini in casa, assolutamente le scarpe andrebbero lasciate fuori. Tanto più se ci sono bambini piccoli che gattonano e fanno esperienza del mondo portandosi gli oggetti alla bocca.

Faresti giocare tuo figlio/a sul pavimento del bagno dell’autogrill?

Al momento non ci sono pavimenti auto-igienizzanti da interno né zerbini magici che igienizzano le scarpe al passaggio anche se ci stanno lavorando (si chiama Attila). Il Covid-19 ha sicuramento accelerato la ricerca in questa direzione ma per ora niente è ancora studiato per uso domestico.

Premetto che, da mamma, la saluta di mia figlia viene prima di ogni altra cosa: prima della reticenza o del malumore di qualcuno alla richiesta di togliersi le scarpe. Ma vediamo ora come fare in modo che sia l’ambiente a far capire al nostro ospite che a casa nostra si sta senza scarpe.

 

I 5 modi per far parlare lo spazio al tuo posto

Alcuni elementi collocati fuori dalla porta o all’ingresso possono far capire ai nostri ospiti l’usanza della casa e offrirci uno spunto per chiedere loro di farlo qualora il messaggio passato dagli oggetti non fosse chiaro o venisse ignorato.

 

Una panca

Togliersi e mettersi le scarpe talvolta è un gesto da equilibristi. Una panca, una sedia, una scarpiera con cuscino posizionata fuori dalla porta o subito all’ingresso hanno un unico significato: siediti e togliti le scarpe.

esempio di zona ingresso con panca

 

Ciabatte per gli ospiti

Un cestino con un la scritta “ciabatte per gli ospiti”, una ciabatta in feltro con altre ciabatte all’interno come ho visto spesso il Alto-Adige o anche solo ciabatte bene allineate o calzini antiscivolo puliti, profumati e disposti con cura sono un altro chiaro segnale per i nostri ospiti.

 

Scarpiera

Una scarpiera lancerà subito il messaggio che gli abitanti della casa sono soliti lasciare le scarpe vicino all’ingresso e l’ospite potrebbe chiedersi se deve fare altrettanto.

 

Cartello

Un quadro in cornice, una scritta sulla corteccia di un albero, uno sticker a parte: ci sono mille materiali e frasi per dire di lasciare le scarpe fuori. Qualche esempio? “lascia le tue scarpe e i tuoi problemi fuori dalla porta”, “entra e mettiti comodo”, “per favore, lascia le tue scarpe fuori”.

esempio di quadro con scritte

 

Zerbino

Uno zerbino personalizzato può, in modo ironico, suggerire di lasciare lì le scarpe.

esempio di zerbino personalizzato

 

Uno o più elementi combinati insieme possono lanciare al nostro ospite quel messaggio che vorremmo evitare di dire a voce e possono aiutarci a chiedere in modo molto garbato di togliere le scarpe. “Vieni, accomodati qui per toglierti le scarpe” oppure “ben arrivato, qui ci sono le ciabatte per gli ospiti”.

Infine, possiamo ricordate con un messaggio ai nostri futuri ospiti le “regole della casa”, avvisare che abbiamo pantofole per gli ospiti e suggerire di portarsi le loro ciabatte o calze antiscivolo qualora quest’opzione li faccia sentire più a loro agio.

 

Ora, dimmi un po’, scarpe in casa sì o no?

 

Photo: @Pinterest @Pexel

Photo di copertina by JESHOOTS.COM on Unsplash

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