Etichettare come una P(R)O

In questi giorni, attraverso le stories sui social (mi trovi come FedericaCannataPO), ti sto spronando ed aiutando a mettere ordine nei tuoi cassetti.

La primavera non si fa intimorire dal Covid-19: il sole batte sui vetri, ci invita ad aprire le finestre e ci fa venire voglia di leggerezza e semplicità.

Nel mentre, questa permanenza forzata in casa, ci sta facendo riscoprire la necessità di avere spazi strutturati e organizzati per non perdere tempo, per non sbottare alla ricerca di qualcosa e per organizzare al meglio tutte le attività tra le quattro mura domestiche.

Questo tempo indefinito, rallentato e chiuso nel perimetro della nostra abitazione è di certo una grande opportunità per prendersi cura di lei: la nostra casa. Farlo da soli è a volte è sconfortante, così come lo è dover pensare a tutti i pasti per la famiglia se non ci si è abituati. Ecco perché io ed Elena di BeautyFood (grande amica e deliziosa “padrona di casa”, chiamarla solamente cuoca sarebbe riduttivo) abbiamo deciso di farti compagnia ed aiutarti per tutta la settimana, fino al primo giorno di primavera, lei suggerendoti dei piatti gustosi e sani ed io guidandoti nella riorganizzazione di alcuni cassetti della casa: i cassetti della cucina, quelli delle t-shirt e il famigerato cassetto della vergogna.

Nelle stories anticipiamo sempre la lista delle cose necessarie.

Fondamentale per organizzare i cassetti è avere de materiale per etichettare.

 

Perché etichettare?

Mentre sistemi e dai nuova struttura alle cose, investendo tempo ed energie, potrebbe sfuggirti la necessità di etichettare e lo potresti considerare solo un passaggio in più. Potresti pensare che tu sia la sola a mettere mano a quello spazio o che sia lampante come hai suddiviso ed organizzato il materiale.

Mi spiace dirtelo ma stai facendo un grosso errore di valutazione: per qualsiasi motivo potresti non essere più la sola a gestire quello spazio e, per gli altri, ciò che per te è logico potrebbe non esserlo.

Per non vanificare tutto il tuo lavoro, credimi, è meglio etichettare.

Se “un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto” è il mantra di ogni Professional Organizer, le etichette aiutano a trovare ciò di cui si ha bisogno e a rimetterlo al proprio posto. Funzionano anche da monito, urlano a gran voce “qui, qui”.

Se etichetti i contenitori o gli scaffali che hai appena organizzato non solo sarà più facile per tutti trovare ciò che stanno cercando, ma sarà anche più probabile che le cose verranno rimesse al loro posto. Forse non verranno riposte con la stessa cura con cui le avevi ordinate tu ma, ricorda, “fatto è meglio che perfetto”.

 

Cosa etichettare?

I ripiani, i contenitori, le scatole.

A mio avviso contenitori uguali amplificano la sensazione di ordine e sono più facili da organizzare nello spazio, ad esempio impilandoli o affiancandoli. Tuttavia, anche contenitori diversi, magari colorati o ricoperti, se disposti con ordine e gusto possono mettere in luce lo stile di chi abita la casa.

 

Come creare le categorie da etichettare?

Raggruppa e semplifica senza scendere troppo nel dettaglio. Sì alle macrocategorie.

Se sei solita tenere una piccola scorta di bagnoschiuma, shampoo, dentifricio e spazzolini non creare uno spazio e un’etichetta per ciascuno ma raggruppali in un’unica scatola che avrà come denominazione “Scorte – igiene personale”.

 

Cosa usare?

Dopo vari tentativi sono giunta alla conclusione che il bianco su etichetta nera e nero su etichetta bianca siano la miglior scelta per visibilità e leggibilità.

Per preparare delle etichette nere abbiamo varie soluzioni:

  1. esistono in commercio dei rotoli di nastro-lavagna nero da tagliare nella dimensione desiderata;
  2. usare washi-tape nero o, se sprovvisti, del tape nero da elettricisti;
  3. etichette pretagliate pronte all’uso.

Se sulle etichette apposite e sul nastro lavagna scriveremo con il pennarello di gesso liquido potremo anche cancellare, utilizzandole così più volte. Questo tipo di pennarello ben si presta a scrivere direttamente sul vetro o sui tappi dei contenitori alimentari.

Se desideriamo invece che ciò che scriviamo resti per sempre allora dovremo prediligere un pennarello bianco indelebile, quindi non a base acqua.

 

Un’altra soluzione è dotarsi di un’etichettatrice. Le migliori sono quelle che puoi gestire attraverso un’app direttamente dal telefono e che ti permettono di scegliere i caratteri e utilizzare più nastri.

 

Scegliere etichette (o tape) di diverso colore può essere molto funzionale quando abbiamo molte scatole stoccate in un unico spazio: penso ad una cantina ad esempio. Qui potremo attribuire colori diversi alle scatole dei diversi membri della famiglia così ciascuno saprà dove andare a cercare ciò di cui ha bisogno.

 

Certamente etichettare richiede tempo ma, per guadagnare tempo occorre investirne.

 

Ed ora voglio vedere le tue etichette, condividile con me sulla mia pagina instagram @federicacannatapo .

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